Da lunedì 28 settembre cambia il menu di Ammodino.
La condivisione c’è sempre stata. Adesso diventa ancora più evidente, fin dalla prima pagina: piatti da condividere, assaggiare, condividere.
Più piatti, più cose da mettere nel mezzo, più libertà nel costruire il tavolo. Anche la struttura cambia: niente più classica divisione tra primi e secondi, ma una proposta da esplorare seguendo la voglia del momento.
L’idea è semplice: ordinare insieme, assaggiare più cose e lasciare che la cena prenda forma mentre succede.
Piatti da condividere, assaggiare, condividere
Il nuovo menu parte da una formula libera. Sul tavolo possono arrivare focaccia toscana calda con sale e rosmarino, prosciutto di maiale allevato brado del Casentino, gnocco fritto e stracchino, lesso a scottadito con salsa verde, crocchette di branzino e friarielli, baccalà mantecato.
Poi cecina e Gorgonzola, battuta di manzo con tartufo fresco e gel di uovo, riso croccante con zucca e Castelmagno, calamari con broccolo romanesco e acciugata.
Uno ne ordina uno. Qualcun altro ne aggiunge un altro. Alla fine il tavolo si riempie di gioie e sorrisi, che è esattamente quello che volevamo.
Sapori di casa, con qualche deviazione
La base resta quella di una cucina italiana che parte da sapori familiari. Ragù, lesso, focaccia, coniglio, polpette, baccalà. Piatti che hanno qualcosa di riconoscibile ancora prima di arrivare al tavolo.
Poi Ammodino ci mette il suo. Le ruote Benedetto Cavalieri incontrano il ragù bianco di coniglio e l’arancia. Il riso diventa croccante con zucca e Castelmagno. La cecina arriva calda con crema di Gorgonzola.
La tradizione resta il punto di partenza, senza diventare una regola da seguire alla lettera.
E la nonna?
La nonna c’è, eccome se c’è. Nel nuovo menu gli agnolotti con crema cacio e ovo e tartufo fresco diventano addirittura il Grandma’s Favourite.
E poi restano le nostre Mai Pari: orecchiette fatte a mano, polpettine di vitella rigorosamente dispari, pomodoro e Parmigiano. Un piatto pensato per due persone e nato già con la condivisione dentro.
La cucina della nonna, per noi, vive soprattutto qui: nei sapori che riconosci, nelle ricette che vengono da lontano e nel piacere di mettere qualcosa al centro del tavolo perché lo assaggino tutti.
Un menu ancora più Ammodino
Da Ammodino abbiamo sempre pensato che mangiare insieme fosse più interessante quando i piatti girano. Con il nuovo menu questa idea diventa ancora più forte.
Puoi costruire la cena con tanti piccoli assaggi, scegliere uno dei piatti più grandi oppure mischiare tutto senza troppi schemi: gnudi di ricotta e spinaci, tagliatelle al ragù, risotto rucola, limone e bottarga, manzo alla griglia, fried chicken, ombrina arrosto.
Più libertà nel scegliere. Più cose da provare. Più scuse per allungare la forchetta verso il piatto degli altri.
FAQ — Piatti da condividere a Firenze
Dove mangiare piatti da condividere a Firenze?
Da Ammodino, in Viale Belfiore 53, il nuovo menu dà ancora più spazio a piccoli piatti pensati per essere messi al centro, assaggiati e condivisi.
Che tipo di cucina propone Ammodino?
Cucina italiana contemporanea e comfort food creativo, con molti riferimenti ai sapori di casa, alla tradizione e alle ricette familiari.
Il nuovo menu è diviso tra primi e secondi?
No. La proposta è più libera e riunisce piccoli assaggi e piatti più completi senza la classica divisione tra portate.
Qual è il piatto della nonna nel nuovo menu?
Gli agnolotti con crema cacio e ovo e tartufo fresco sono indicati nel menu come Grandma’s Favourite.
Dal 28 settembre, si assaggia insieme
Il nuovo menu porta ancora più avanti qualcosa che da Ammodino c’è sempre stato: il piacere di ordinare insieme e riempire il tavolo di cose diverse.
Piattini da dividere, assaggiare, condividere. La nonna approverebbe.
📍 Viale Belfiore 53, Firenze — dentro The Social Hub Belfiore